Atlante di Torino

 


La specifica dei teatri torinesi nel 1840:




Attori e burattini
La prima rappresentazione teatrale in città, dopo il medioevo, avvenne nel 1585 in occasione delle nozze di Carlo Emanuele I, nel salone del Castello (palazzo Madama) con la lettura del “Pastor Fido”.
Pima della costruzione di un teatro esterno le rappresentazioni avvenivano all’interno del palazzo Reale in apposite sale dotate di strutture smontabili, modificate a più riprese, quindi ospitate in quello che più tardi diventerà il vestibolo dell’Armeria Reale.

Soprattutto per le rappresentazioni delle marionette sorsero piccoli teatri cittadini, spesso ubicati all’interno (o nei cortili) di palazzi nobiliari che, per le alte spese di gestione, affittavano parte dell’edificio.

Nel 1767 quello “del conte di Verrua” ubicato nel palazzo omonimo nell’isola di Sant’Alessio (34)
1783 in casa Martini davanti alla chiesa di San Francesco
Teatro della Torre nella corte davanti a San Rocco
Teatro Saluzzo Paesana, in una baracca nel cortile del palazzo omonimo dove si esibiva la compagnia del sarto Guglielmone sfrattato dal teatro D’Angennes.

Altri baracconi mobili in legno venivano montati, soprattutto in piazza Castello, principalmente per Carnevale.

 

 

 

 

 

 

 

I teatri torinesi:

image-1Alfieri (1855) Costruito da Barnaba Panizza in piazza Solferino, distrutto da un incendio nel 1858 venne subito ricostruito per 2.700 spettatori. Bruciò di nuovo nel 1927, ricostruito e quindi bombardato nel 1942.
Alleanza Cooperativa Torinese o Popolare in corso Siccardi 12 aprì, nel 1910.
Amedeo costruito sul fondo di una ex vasca, caldissimo,
Arena Torinese in corso San Maurizio angolo via Denina aprì nel 1880, chiuse nel 1905.
Balbo in via Andrea Doria 15 sorse nel 1856 come circo. Ospitava 2.000 spettatori. Nel 1879 ospitò anche l’esibizione di 6 guerrieri zulù

Carignano fu costruito dai principi di Carignano alla fine del XVII secolo in legno per ospitare piccoli spettacoli per la famiglia. Nel 1752 fu ricostruito in muratura su progetto di Benedetto Alfieri. Nel 1786 fu distrutto da un incendio e ricostruito in pochi mesi .
Nel 1935 il teatro fu parzialmente rifatto, a seguito dei lavori della nuova via Roma.
È gestito dalla fondazione del Teatro Stabile di Torino dal 1977.
Politeama Chiarella (17 ottobre 1908) via Principe Tommaso 6 con 2000 posti, ospitò la prima esibizione italiana di Louis Amstrong (1935). Ribattezzato Smeraldo venne distrutto dal bombardamento del 21 novembre 1942. Al suo posto il cinema Metropol.
Il Circo Equestre nel 1856 diventa teatro Vittorio Emanuele in via Rossini 15. Poi Lirico con 4500 posti. Dal 1952 Auditorium RAI.


D’Angennes - piccolo teatro a palchi, dove sorgeva una piccola costruzione in legno detta “Teatro del sarto Guglielmone” dove si tenevano spettacoli di burattini.
Gallo costruito nel 1771, Cambiò nome in funzione dei diversi proprietari: Ughetti, poi Sutera, infine Rossini nel 1856. Dal 1937 teatro varietà, distrutto da un incendio il 22 dicembre 1941.
Gerbino in contrada di Santa Barbara (corso Regia Margherita) sorse al posto del Circo Milano, poi Sales, nel 1838. A cielo aperto per le manifestazioni ippiche, demolito nel 1880
Gobetti nato come Accademia Filodrammatica nel 1842.

Lupi in via Napione casa delle rappresentazioni dialettali tra il 1855 e il 1859, nella casa Antonelli in Vanchiglia.

Maffei aperto nel 1910 dove sorgeva l’Eden. Distrutto durante la 2° guerra mondiale.
Teatro Meccanico sotto la Galleria nazionale in via Roma (1893).
Il 24 aprile 1848 con ingresso sotto i portici di via Pomba fu inaugurato il Nazionale che poteva ospitare 2.000 persone

Nota finito bruciato

Teatro estivo Parco Michelotti per 1.000 posti aprì ai primi del 900, chiuse nel 1957 per lasciare il posto allo zoo.

Regio in piazza Castello

Silvio Pellico in via delle Rosine 16, costruito nel 1871, per i dilettanti; poi Centralino.
Teatro-circo Sales in corso Regina Margherita dove ora c’è il deposito dei tram.
San Rocco in via Genova (San Francesco d’Assisi) .
Scribe in via della Zecca (Verdi) 29 con 1.200 posti aprì nel 1857, celebre per i veglioni di carnevale, riedificato nel 1925 da Riccardo

Gualino prese il nome di teatro Torino. Divenne poi scuola di danza, quindi caffè teatro nel 1913. Dal 1946 adibito a cinema. Celebre per i veglioni di carnevale.
Trianon Kursal, in via Bertola angolo via Viotti aprì nel 1911, divenne cinema Italia, poi Umberto, quindi Astor.
Torinese in corso Regina Margherita 106 inaugurato nel 1891 per 1.500 spettatori. Divenne Moderno, quindi Verdi, poi trasformato in cinema.


Vittoria prima in via 24 maggio 1, poi in via Roma 356. Alternava cinema e teatro. Nel 1936 inaugurato come cinema di 1.054 posti.