Atlante di Torino



image-1 Vittorio Emanuele I
Sino al 1814 l’unico passaggio sul Po era il ponte di legno al fondo della via omonima, composto da 13 arcate costruito nel 1495 da Antonio Becchio. Si pagava un pedaggio, in denaro o in natura, Nel 1807 Napoleone decise di costruire un ponte in pietra iniziato nel 1810, Ai lavori, durati tre anni, parteciparono prigionieri spagnoli che erano rinchiusi nella Cittadella. Venne inaugurato da Camillo Borghese e, dopo la restaurazione, anche da Vittorio Emanuele I, benchè qualche reazionario volesse distruggerlo in quanto costruito dai francesi. Ma visto che era comodo per andare alla Villa della Regina il re decise di mantenerlo: “Se è un ponte giacobino, lo calpesterò più volentieri!”. Successivamente i parapetti in pietra furono sostituiti dagli attuali in metallo

image-1image-1Maria Teresa
Carlo Alberto nel 1840 fece erigere al fondo di corso del Re (Vittorio Emanuele II) il ponte in ferro sostenuto da otto gomene di fili di ferro intrecciati fu intitolato alla regina Maria Teresa. Era il preferito dai suicidi. Nel 1907 fu sostituito dal ponte in pietra intitolato a Umberto I.
Su questo ponte si pagava un pedaggio.

Vedi le immagini originali della costruzione del ponte Umberto I



image-1Mosca
Nel 1830 fu costruito il Ponte Mosca con un solo arco di 44 metri che indusse non poche preoccupazioni di stabilità nella cittadinanza. L’ingegner Carlo Bernardo Mosca (1792-1867) così decise di organizzare un pic nic con la sua famiglia, in barca, proprio sotto l’arcata, in maniera tale da infondere fiducia nella sua stabilità.

 

 

image-1Regina Margherita
Nel 1879 una piena spazzò il ponte Regina Margherita ancora in costruzione.

 

 

 

 

 

Vedi uno studio (in .pdf) della Camera di Commercio su ponti cittadini