Atlante di Torino

 


image-1Museo d’Artiglieria
la prima istituzione europea del genere e il più antico museo della città, fondato presso il Regio Arsenale da Carlo Emanuele III nel 1731 ad uso dei giovani artiglieri della Scuola teorica istituita da Ignazio Bertola.
L’importanza delle collezioni esposte, che presentano molti esemplari provenienti da tutto il mondo, alcuni unici e di grandissimo valore, conferiscono al museo un posto di primo piano tra i musei similari del mondo.

Museo Egizio
ll Regio Museo delle Antichità Egizie è formalmente fondato nel 1824, con l’acquisizione da parte di Carlo Felice di Savoia di un’ampia collezione di opere riunita in Egitto da Bernardino Drovetti. Questi, di origini piemontesi, aveva seguito Napoleone Bonaparte durante alcune delle sue campagne militari e per i suoi meriti l’Imperatore lo aveva nominato Console di Francia in Egitto. Drovetti, grazie alla sua amicizia con il viceré d’Egitto, Mohamed Alì, riuscì a trasportare in Europa gli oggetti raccolti. La collezione venduta dal Drovetti al sovrano Carlo Felice è costituita da 5.268 oggetti (100 statue, 170 papiri, stele, sarcofagi, mummie, bronzi, amuleti e oggetti della vita quotidiana).
Fu collocata presso il palazzo dell’Accademia delle Scienze (dove si trova tuttora).

Mentre la Collezione Drovetti è disimballata, arriva a Torino Champollion l’egittologo che per primo decifrò i geroglifici, che in pochi mesi produce un catalogo, nonostante i disaccordi sulla conservazione dei reperti con il primo direttore, Giulio Cordero di San Quintino. Nel 1832, le collezioni raccolte presso il Museo dell’Università sono trasferite nel palazzo dell’Accademia delle Scienze.

Pinacoteca Regia
Il 2 ottobre 1832 veniva inaugurata a Palazzo Madama la “Regia Pinacoteca” voluta da Carlo Alberto e allestita da Roberto d’Azeglio, che presentava una scelta di circa 400 dipinti provenienti dalle raccolte reali: le grandi tele di scuola veneta eseguite nelle botteghe di Paolo Veronese e dei Bassano, insieme a molte altre opere, provenivano dalla Galleria Beaumont.

Armeria Reale
Sempre verso la fine del 1832 Carlo Alberto decideva di allestire nella grande Galleria Beaumont, ormai vuota, un museo dedicato alle armi e assegnava il compito di raccogliere ed esporre il materiale sempre a Roberto d’Azeglio.

 

Consulta: visita virtuale del Museo d'Arte Orientale (MAO)

 

 

image-1GAM - Galleria d’Arte Moderna
Torino fu la prima città italiana che organizzò una raccolta d’arte moderna nell’ambito del proprio Museo Civico, aperto nel 1863. Questa collezione all’inizio fu conservata insieme alle raccolte di arte antica in un edificio presso la Mole Antonelliana.
Nel 1895 furono trasferite in un padiglione di c. Siccardi (ora Galileo Ferraris), già costruito per una mostra d’arte. Distrutto durante la seconda guerra mondiale, venne riedificato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti e inaugurato del 1959.
Inagibile all’inizio degli anni Ottanta, la Galleria è stato riaperta nel 1993 dopo un profondo rinnovamento.